Vetreria – Roma – Vetritalia – Cristalli di Sicurezza

Tutto quello che devi sapere per realizzare progetti in vetro di ogni complessità​

Tutto quello che devi sapere per realizzare progetti in vetro di ogni complessità​

Il vetro è da sempre presente negli ambienti industriali, non solo come elemento di protezione o separazione, ma come vero e proprio materiale funzionale. Soprattutto in settori regolamentati e sensibili come quello farmaceutico e alimentare, la scelta dei materiali da utilizzare per la realizzazione dei prodotti incide direttamente su sicurezza, igiene, durabilità e sostenibilità dei processi.

In questo contesto, il vetro rappresenta un’eccellente alternativa a materiali tradizionalmente utilizzati come plastica, policarbonato (noto anche come Lexan®) o metacrilato, offrendo prestazioni elevate e un ciclo di vita nettamente superiore.

Pensi anche tu che le plastiche, oggi, garantiscano le stesse performance del vetro? Allora continua a leggere per metterti al riparo da grossi problemi!

Igiene: la sicurezza di un materiale chimicamente inerte

Il vetro è chimicamente inerte: questo significa che non avvengono reazioni chimiche tra i prodotti (alimentari e non) e gli imballaggi in vetro. Ma significa anche che non reagisce con detergenti, disinfettanti o sostanze utilizzate nei cicli di sanificazione e non rilascia composti nel tempo. Questa caratteristica è particolarmente rilevante negli impianti destinati alla lavorazione di alimenti e prodotti farmaceutici, dove la prevenzione della contaminazione è un requisito imprescindibile.

La superficie non porosa del vetro non assorbe liquidi, vapori o residui organici e non favorisce la proliferazione di batteri o muffe. Al contrario, molte plastiche tecniche, sottoposte a lavaggi ripetuti, tendono a micro-graffiarsi e di conseguenza a vedere la propria superficie alterarsi, rendendo la pulizia progressivamente meno efficace.

Il vetro mantiene inalterate le proprie caratteristiche anche in presenza di sanificazioni frequenti, con soluzioni alcoliche, clorate o alcaline, contribuendo a garantire standard igienici costanti lungo il suo intero ciclo di vita.

Impermeabilità e resistenza agli agenti esterni

Non solo non reagisce con le sostanze chimiche, ma il vetro è anche completamente impermeabile a liquidi, vapori e gas. Questa caratteristica lo rende ideale anche per l’utilizzo in ambienti produttivi controllati.

A differenza dei materiali plastici, che nel tempo possono ingiallire, deformarsi o perdere trasparenza a causa di raggi UV, sbalzi termici o agenti atmosferici, il vetro mantiene stabilità dimensionale e ottica anche dopo anni di utilizzo. Non teme l’umidità, non si degrada in presenza di calore e non subisce alterazioni cromatiche significative.

Questo si traduce in una maggiore affidabilità sul lungo periodo e in una riduzione dei costi di sostituzione e manutenzione degli elementi.

Alte prestazioni anche a basso spessore

Pensi che il vetro sia un materiale pesante e poco adatto a componenti industriali sottili? In realtà, grazie ai processi di tempra, è possibile ottenere vetri con elevata resistenza meccanica anche a spessori contenuti, come 5 o 6 mm.

Dal punto di vista del peso, le differenze rispetto a materiali plastici diventano meno rilevanti quando si utilizzano spessori ridotti, e il vantaggio di scegliere il vetro è ancora più evidente se si considera la sua maggiore stabilità e durata nel tempo.

Dal punto di vista ambientale, il vetro è infatti uno dei materiali più sostenibili a disposizione dell’industria. È riciclabile al 100% e può essere recuperato infinite volte senza perdita di qualità. Questo lo rende perfettamente coerente con le politiche di economia circolare sempre più applicate anche in ambito industriale.

Le plastiche tecniche, pur offrendo leggerezza e facilità di lavorazione, presentano spesso limiti in termini di smaltimento, riciclabilità e durata nel tempo. La scelta del vetro consente invece di ridurre l’impatto ambientale complessivo dei propri prodotti, allungandone la vita utile e migliorandone il profilo di sostenibilità.

In breve: il vetro non è soltanto un materiale per l’edilizia o il design, ma una soluzione molto versatile per l’industria. Grazie a caratteristiche come igiene, impermeabilità, resistenza, sostenibilità e sicurezza, rappresenta un’alternativa concreta e vantaggiosa a plastica, policarbonato e metacrilato.

Affidarsi a un partner specializzato come Vetritalia consente di sfruttare appieno le potenzialità del vetro, progettando componenti su misura in grado di rispondere a diverse esigenze, anche le più stringenti.

I prodotti realizzati da Vetritalia assicurano la totale conformità e dispongono della marcatura CE. Questo per tutti i vetri temprati e temprati stratificati per l’edilizia e l’arredamento.

Affianchiamo i nostri partner nella realizzazione di elementi e componenti in vetro, garantendo un’ampia varietà di finiture e lavorazioni, sempre eseguite alla perfezione.

Inoltre, siamo per i nostri clienti un referente unico e certificato che si occupa di:

  • rilievo delle misure
  • realizzazione del progetto in conformità alle normative
  • coordinamento delle realtà coinvolte nel progetto per assicurarsi che tutte le informazioni importanti vengano comunicate
  • consegna in cantiere o in azienda con puntualità

Possiamo realizzare ogni tua idea in vetro!

Chiamaci e ti diremo tutto quello che possiamo fare per te.

Un richiamo ai villini romani del primo Novecento reso inequivocabilmente moderno dalla scelta dei materiali, non ultimo il vetro per i parapetti: Camilluccia 535 è un villino immerso nel verde nella zona nord di Roma, tra Farnesina e Montemario, in prossimità del museo MAXXI e nel cuore della riserva naturale dell’Insugherata. 

Un progetto di standing elevato, c

Anche noi di Vetritalia abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a questa creazione, portando la nostra precisione e il nostro approccio sartoriale per realizzare degli elementi in vetro stratificato temperato che contribuiscono a rendere l’estetica di Camilluccia 535 leggera e luminosa.

Parapetti di standing per un progetto a Roma camilluccia

Il progetto Camilluccia 535

Il quartiere della Camilluccia è in una zona di Roma in cui le residenze si immergono nel verde e allo stesso tempo mantengono a pochi isolati di distanza le comodità della metropoli.

Camilluccia 535 sorge proprio qui, con quattro piani e 700 mq di superficie, nei quali ospita tre appartamenti.

L’edificio coniuga innovazione e tradizione in chiave contemporanea, grazie a un intervento che, richiamando alla memoria i villini romani del primo Novecento, si lascia andare alla sperimentazione, come hanno fatto in passato grandi maestri dell’architettura moderna italiana, tra cui Moretti, Libera e Ridolfi. Studio Transit ha definito “razionalismo espressionista” questa architettura, rigorosa ma allo stesso tempo aperta alla natura.

Non è quindi un progetto nostalgico, e lo dimostrano i volumi interessanti che si protendono e si ritraggono, ma anche la scelta dei materiali, tra cui il vetro gioca un ruolo essenziale.

Parapetti progetto a Roma camilluccia

La soluzione Vetritalia

Le superfici vetrate di Camillluccia 535 hanno la funzione di amplificare il dialogo tra interno ed esterno dell’edificio. La zona giorno e la zona notte degli appartamenti sono affacciate su ampie terrazze, per mettere in comunicazione la vita quotidiana che si svolge in casa con la natura circostante. I parapetti in vetro delle terrazze consentono che questo dialogo non si fermi mai.

Il vetro appunto è l’elemento che noi di Vetritalia siamo stati chiamati a fornire e non solo. Questo perché oltre ad essere specialisti di vetro stratificato temperato abbiamo potuto dare la nostra collaborazione alla riuscita di un progetto di qualità così elevata.

Il nostro apporto è risultato necessario e vincente in ogni fase della costruzione, Infatti abbiamo sempre dialogato attivamente con chi si è occupato di rendere esecutivo il progetto, mettendo a disposizione di tutti l’esperienza e le conoscenze che abbiamo acquisito nei nostri 10 anni di collaborazione con Faraone, per quanto riguarda la realizzazione e posa di parapetti in vetro

Nello specifico, infatti a Camilluccia 535 abbiamo fornito e installato parapetti in vetro per esterni e interni compreso il piccolo sbarco curvo della scala a  chiocciola che impreziosisce il super attico. Abbiamo coordinato tutte le altezze dei vetri dei parapetti in modo da allinearli perfettamente tra loro, realizzando dei vetri temprati su misura per ogni singola installazione.

La posa è stata definita e prevista in fase di progetto, per assicurare le migliori condizioni di lavoro, essenziali per garantire un’installazione senza brutte sorprese. Tutti i parapetti sono stati sottoposti alle prove statiche e dinamiche conformi alla norma UNI 11678:2017: Vetro per edilizia – Elementi di tamponamento in vetro aventi funzione anticaduta – Resistenza al carico statico lineare ed al carico dinamico – Metodi di prova

Parapetti standing per un progetto a Roma

Grazie alla nostra attenzione ai dettagli e alla collaborazione stretta con tutte le parti coinvolte nella realizzazione, oggi Camilluccia 535 è un esempio luminoso di architettura di classe, dotata di parapetti conformi, sicuri ed esteticamente impeccabili. 

Il team Vetritalia non è solo esperto e qualificato in realizzazione e posa di parapetti ed elementi architettonici in vetro perfettamente sicuri, ma affianchiamo i nostri partner come un referente unico occupandoci di:

  • rilievo delle misure 
  • realizzazione del parapetto
  • coordinamento delle realtà coinvolte nel progetto
  • consegna in cantiere 
  • posa del prodotto finito.

Lavorando con sistema di gestione della qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001, realizziamo tutti i prodotti temprati e stratificati anche con lavorazioni complesse come pavimenti, scale, pensiline o teche. Possiamo anche assicurarti la marcatura CE sui nostri prodotti temprati e temprati stratificati per l’edilizia e l’arredamento.

Chiamaci e ti diremo tutto quello che possiamo fare per te. 

Il vetro stratificato rappresenta una delle soluzioni più diffuse e apprezzate per garantire allo stesso tempo sicurezza e resa estetica.

Alla base della realizzazione di questo materiale ci sono tecnologie e competenze estremamente specializzate, ad esempio le conoscenze necessarie per effettuare la scelta della pellicola intercalare. Questa è infatti l’elemento che unisce due o più lastre di vetro in un unico “sandwich” compatto.

Non tutte le pellicole, però, hanno le stesse caratteristiche. Le due tipologie più utilizzate sono il PVB (Polivinilbutirrale) e l’EVA (Etilene Vinil Acetato). Entrambe garantiscono protezione e affidabilità, ma con proprietà diverse che le rendono adatte a contesti differenti.

Immagine per POST BLOG DIRECT RESPONSE (14)

La “decana” delle pellicole: il PVB

Possiamo considerare il PVB (Polivinilbutirrale) come il materiale per intercalari più diffuso e storicamente il primo a essere stato impiegato nei vetri stratificati. Si tratta di una pellicola plastica trasparente con spessore variabile (da 0,38 mm in su, a seconda che il vetro stratificato sia o meno temprato), disponibile anche in versione colorata o acustica, vale a dire specifica per il contenimento dei rumori.

L’applicazione della pellicola alle lastre di vetro avviene in autoclave: le lastre di vetro, con la pellicola PVB in mezzo tra loro, vengono sottoposte a pressione e calore controllati, fino a ottenere una fusione completa tra vetro e intercalare. Così si garantiscono le performance di sicurezza del vetro.

I principali vantaggi del PVB sono:

  • Sicurezza passiva: in caso di rottura, i frammenti di vetro restano attaccati alla pellicola, riducendo il rischio di caduta per le persone e di esplosione delle schegge.
  • Protezione dai raggi UV: il PVB blocca oltre il 99% delle radiazioni ultraviolette, proteggendo ambienti e arredi da effetti come lo scolorimento dei tessuti o dei materiali.
  • Versatilità estetica: la pellicola può essere realizzata in versione trasparente, opaca, colorata o con effetti decorativi.
  • Comfort acustico: le versioni speciali “acustiche” degli intercalari riducono sensibilmente la trasmissione dei rumori.

In generale, il PVB resta insostituibile per industria e artigianato: la sua duttilità lo rende facile e soprattutto veloce da tagliare caratteristica irrinunciabile per le produzioni basate sulla quantità come vetrocamera e vetri di sicurezza per serramenti.

L’importante è che i suoi bordi restino sempre ben protetti, perché il PVB è molto sensibile all’umidità e la trasmissione del vapore acqueo derivante dall’atmosfera può causare su bordi e angoli le cosiddette “ragnatele” ovvero piccole sacche di delaminazione, antiestetiche ma non pericolose ai fini della sicurezza.

Un altro elemento che rende il PVB poco adatto ad ambienti e prodotti per l’esterno con bordi a vista è l’ossidazione. Infatti, appena lavorato l’intercalare risulta morbido, facile da pulire e trasparente, ma col passare del tempo l’ossidazione lo ingiallisce, lo rende duro e se non viene perfettamente rifilato le sue sbavature possono risultare fastidiose al tatto o addirittura taglienti.

Ovviamente a lungo andare queste caratteristiche del PVB si sono rivelate incompatibili con la valorizzazione dei prodotti oggi più ricercati, come parapetti e pensiline in vetro. II problema si risolve grazie all’EVA e a chi come noi di Vetritalia ha valorizzato e spinto questo prodotto, diventato oggi una soluzione sicura e importante per ottenere i risultati migliori.

Immagine per POST BLOG DIRECT RESPONSE (13)

Che cos’è l’EVA?

Un’alternativa particolarmente diffusa per la realizzazione di vetri stratificati è l’utilizzo di pellicole in EVA (Etilene Vinil Acetato). Si tratta di un polimero termoplastico con proprietà adesive e di incapsulamento.

Rispetto al PVB, questo polimero viene utilizzato soprattutto in applicazioni architettoniche dove è richiesta particolare resistenza all’umidità, agli agenti atmosferici o l’incorporazione di materiali decorativi: le caratteristiche dell’EVA sono infatti diametralmente opposte a quelle del PVB.

L’EVA è durissima da ritagliare una volta laminata quindi non è adatta alla produzione industriale ma soprattutto rispetto al PVB ha una ben più alta soglia di resistenza all’umidità, al punto che potrebbe lavorare perfettamente anche immersa nell’acqua.

Ancora oggi c’è chi pensa che l’EVA sia una seconda scelta, un piano B, un ripiego economico… Niente di più sbagliato: la prima azienda a sviluppare l’EVA secondo determinate caratteristiche e aa diffonderla sul mercato della laminazione fu la giapponese Bridgestone, proprio negli anni d’oro in cui deteneva il monopolio della Formula 1. All’epoca si parlava di costi tripli rispetto al PVB, oggi invece grazia alla domanda crescente il prezzo si è ridotto, ma l’EVA rimane sempre un po’ sopra al PVB, perché i suoi punti di forza in termini di qualità sono rimasti intatti e i suoi pochi difetti sono completamente spariti rispetto a quando è stata lanciata sul mercato.

Il processo di applicazione per le pellicole in EVA avviene tramite forni a vuoto o sistemi a pressione che consentono all’EVA di fondersi con il vetro senza bisogno di autoclave.

I principali vantaggi dell’EVA sono:

  • Resistenza all’umidità: la pellicola non assorbe acqua e di conseguenza mantiene le prestazioni anche in ambienti o in zone ad alta umidità.
  • Durabilità all’aperto: assicura un’ottima stabilità agli agenti atmosferici, quindi è ideale per installazioni outdoor.
  • Versatilità decorativa: un vetro stratificato con pellicola in EVA può inglobare tessuti, reti metalliche, stampe o altri materiali tra le lastre, dando una grande versatilità di design.
  • Stabilità ottica: la pellicola in EVA garantisce trasparenza e assenza di ingiallimento nel tempo.

L’EVA è quindi essenziale per la realizzazione di parapetti esterni, facciate ventilate, coperture, box doccia, arredi in vetro decorativo e in tutte le situazioni in cui il vetro è esposto a condizioni ambientali particolari o richiede un impatto estetico innovativo.

Vetritalia è stata, se non la prima, sicuramente fra le prime realtà ad indirizzare la sua produzione sull’EVA come intercalare di laminazione alternativo al PVB quasi vent’anni fa. Una scelta fatta per valorizzare l’uso dei vetri temperati a bordo completamente scoperto in ambiente esterno: in questo siamo stati dei pionieri, sperimentando, fallendo, innovando fino a diventare oggi massimi esperti in materia. Questo perché già vent’anni fa avevamo compreso che il futuro del vetro temprato stratificato sarebbe stato quello che effettivamente è diventato oggi. 

Vetrate, parapetti e pensiline ieri erano una nicchia di mercato, e oggi invece sono fra gli elementi più richiesti. Questo è anche merito dell’EVA e dei suoi pionieri.

La nostra produttività e il nostro parco macchine sono cresciuti con la domanda di prodotti di questo tipo. Oggi siamo in grado di rispondere alle richieste con tempistiche e produttività simili a quelle garantite per il PVB, annullando di fatto ogni gap e ogni piccolo vantaggio si potesse trarre da un prodotto meno qualitativo e prestante. Infatti possiamo darti il massimo in tempi brevissimi, senza alcun tipo di compromesso.

Immagine per POST BLOG DIRECT RESPONSE (12)

Un confronto tra PVB ed EVA (e non solo)

Entrambe queste tipologie di pellicola per vetro stratificato rispondono ai requisiti della norma UNI 7697:2021 per la sicurezza nelle applicazioni vetrarie. Tuttavia, il loro comportamento varia in base al contesto. Riassumendo:

  • Il PVB è la scelta più comune e consolidata per applicazioni standard in industria e artigianato, dove quantità e velocità sono le caratteristiche principali della produzione.
  • L’EVA offre vantaggi in condizioni ambientali difficili e in progetti che richiedono alta personalizzazione decorativa o esposizione costante all’umidità: garantisce i risultati migliori per vetrate, parapetti e pensiline, assicurandone resistenza e resa estetica.

Oltre a PVB ed EVA, esistono anche altre pellicole meno diffuse ma che possono comunque essere utilizzate per i vetri stratificati:

  • SGP (SentryGlas®): intercalare ad alte prestazioni meccaniche e resistenza eccezionale, utilizzato per grandi facciate strutturali e parapetti soggetti a forti carichi.
  • Intercalari acustici multistrato: versioni evolute di PVB che massimizzano l’abbattimento del rumore.
  • Pellicole decorative speciali: includono film colorati, satinati o con effetti particolari per applicazioni di design.

Quale pellicola scegliere? Non esiste una risposta univoca. Ogni progetto ha esigenze specifiche che determinano quella che sarà la scelta migliore.

Affidarsi a un partner esperto come Vetritalia significa ricevere consulenza tecnica e la certezza che ogni vetro stratificato venga realizzato nel rispetto delle norme europee e delle certificazioni di sicurezza: garantiamo infatti la massima conformità dei nostri prodotti e la marcatura CE su tutti i vetri stratificati, temprati e temprati stratificati per l’edilizia e l’arredamento.

Inoltre, siamo per i nostri clienti un referente unico e certificato che si occupa di:

  • rilievo delle misure;
  • realizzazione del progetto in conformità alle normative;
  • coordinamento delle realtà coinvolte nel progetto per assicurarsi che tutte le informazioni importanti vengano comunicate;
  • consegna in cantiere o in azienda con puntualità.

Possiamo realizzare ogni tua idea in vetro!

Chiamaci e ti diremo tutto quello che possiamo fare per te.

La trasparenza, si sa, è una delle caratteristiche principali del vetro. In particolare, è la caratteristica che lo rende essenziale in architettura per “aprire” i progetti alla luce naturale e per eliminare le separazioni tra i diversi ambienti, creando dei volumi fluidi.

Come si fa, quindi, quando è necessario celare qualcosa dietro a un vetro? È possibile rendere invisibile un elemento costruttivo e limitare, di conseguenza, il suo impatto estetico anche se a coprirlo c’è “solo” un vetro?

La risposta è sì, ed è proprio quello che abbiamo fatto noi di Vetritalia in un importante progetto di riqualificazione.

“Nascondere” con il vetro Noi l’abbiamo fatto, in due modi (4)

La struttura e la doppia soluzione Vetritalia

Abbiamo partecipato alla riqualificazione dell’Ex Poligrafico di Stato a Roma, che è stato convertito in sede per uffici.

Si tratta di un edificio da 17.000 mq su sette piani, tra gli esempi massimi dello stile liberty nella capitale. Una riqualificazione di questo tipo è una sfida importante se si vuole valorizzare la struttura e non snaturarla. E può richiedere alcuni adattamenti “in corsa” che non erano stati previsti in sede di progetto.

“Nascondere” con il vetro Noi l’abbiamo fatto, in due modi (3)

Noi di Vetritalia abbiamo partecipato a questo progetto occupandoci di due diverse applicazioni di uno stesso prodotto, il parapetto in vetro, che abbiamo realizzato per due ambienti con esigenze architettoniche diverse ma con lo stesso obiettivo: fruire degli spazi nella massima sicurezza.

All’interno dell’edificio abbiamo creato e installato 140 vetri in fila (un progetto praticamente da record!), allineati per realizzare il parapetto della doppia altezza fra IV e V piano.

Inizialmente era stato previsto da progetto di applicare delle pellicole ai vetri per mascherare il complesso sistema di fissaggio necessario ad adattare le esigenze architettoniche alla natura storica dell’edificio.

Ma la soluzione Vetritalia, che poi è stata adottata, è più elegante e funzionale: abbiamo realizzato una serigrafia che opacizza la parte bassa del vetro e va a sfumare. Eseguita con precisione millimetrica per garantire la continuità visiva, la serigrafia consente di superare alcune problematiche tipiche della pellicola, come l’ingiallimento e la delaminazione.

Il risultato sono delle balaustre dal design unico, merito della serigrafia ceramica effetto sfumato sui vetri. Il tutto integrato perfettamente anche sulle scale e relativi sbarchi che collegano i due livelli. Siamo quindi riusciti a nascondere degli elementi strutturali dietro al vetro, studiando e realizzando una serigrafia elegante e discreta allo stesso tempo.

“Nascondere” con il vetro Noi l’abbiamo fatto, in due modi (2)

All’esterno dell’edificio invece a “nascondersi” è il parapetto stesso: per non avere nessun impatto sulle storiche linee liberty della facciata, abbiamo utilizzato un vetro ultrachiaro, impalpabile al punto da rendere i terrazzi ambienti unici che offrono una vista emozionante e priva di confini sui tetti di Roma, ovviamente senza nulla togliere alla sicurezza.

Grazie alla nostra esperienza nel restauro di edifici storici e al nostro know-how nella progettazione e realizzazione di elementi custom in vetro, abbiamo messo ancora più in luce tutta la bellezza dell’architettura di questo palazzo storico.

Partecipare al progetto di riqualificazione dell’ex Poligrafico di Stato di Roma è stata l’occasione per mettere in pratica ancora una volta la nostra grande esperienza nei lavori che coinvolgono edifici storici.

“Nascondere” con il vetro Noi l’abbiamo fatto, in due modi (1)

Per garantire sicurezza e conformità, per i nostri progetti realizziamo tutti i tipi di prodotti temprati e stratificati con marcatura CE, e assicuriamo una resa perfetta grazie al nostro sistema di gestione della qualità in base alla norma UNI EN ISO 9001.

Anche per lavorazioni complesse e articolate, operiamo come un referente unico occupandoci di:

  • rilievo delle misure
  • realizzazione dell’elemento in vetro
  • coordinamento delle realtà coinvolte nel progetto
  • consegna in cantiere
  • posa del prodotto finito

Chiamaci per sapere come possiamo realizzare le soluzioni che valorizzano al massimo i tuoi progetti.